Psicologia dell’età evolutiva
- Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
- Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD)
- Disturbi emotivo-affettivo-reazionale in età evolutiva
- Disturbi d’Ansia
Neuropsicologia dell’età adulta
- Decadimento cognitivo
- Invecchiamento cerebrale precoce
- Demenze
Strumenti valutativi e diagnostici
WISC-IV, WPPSI III, WAIS IV, Scala Leiter-R, MMSE Test, MODA, TMT A-B, Test di Fluenza Verbale, Test dell’Orologio, Test Figura di REY, Prove di Lettura MT, DDE-2, Prove AC-MT, Discalculia Test, Test della Torre di Londra, BIA Batteria Italiana per l’ADHD.
0 18 aprile 2017

Qui la locandina con i tre appuntamenti in cui parteciperanno anche i nostri psicologi: INCONTRI COMUNE

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0 1 marzo 2017

Nel numero del mese dell’edizione cartacea “La Piazza” troviamo il nostro Studio! Nei prossimi mesi seguiranno articoli di approfondimento sulle tematiche più attuali riguardanti la psicologia! Stay tuned! http://www.lapiazzaweb.it/category/veneziano/miranese-nord/ La grafica che troverete nel giornale: articolo2  

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0 6 febbraio 2017

studiopsyramdisprassia-01Circa sei bambini su 100 soffrono di disprassia, un disturbo della funzione motoria caratterizzato da difficoltà a programmare ed eseguire azioni intenzionali. Le conseguenze a volte sono lievi – il bambino si limita a sembrare un po’ “goffo” – mentre altre volte possono limitare la vita quotidiana e scolastica. L’Associazione Il Pesco di Mogliano, in collaborazione con AIDEE e con lo Studio di neuro psicomotricità Moto Gioco ha programmato una serie di incontri informativi rivolti alle famiglie con bambini. All’incontro interverrà anche Riccardo Checchetto, psicologo di Studio Psyram, con un intervento sugli aspetti legali del bambino disprassico a scuola. La locandina con tutte le info

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0 7 gennaio 2015

PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO: Molto spesso gli insegnanti  riscontrano delle difficoltà negli alunni nel mantenere l’attenzione, nell’autoregolare il comportamento e nel gestire l’impulsività della risposta.  La percentuale di tali alunni si aggira spesso intorno al 3-5%. L’ADHD è un disordine dello sviluppo neurobiologico del bambino e dell’adolescente caratterizzato da comportamenti che denotano disattenzione, impulsività ed iperattività motoria, persistenti e inappropriati rispetto al grado di sviluppo evolutivo e cognitivo del soggetto Questo  progetto rientra nell’ambito della Circolare del MIUR n° 4089 del 15-06-2010 in cui si specifica che ” In considerazione della sempre maggiore e segnalata presenza nelle scuole di alunni con diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione/iperattività (ADHD) si propongono indicazioni e accorgimenti didattici volti ad agevolare il percorso scolastico di detti alunni…” Alla luce di quanto detto, sembra essere di particolare utilità  riflettere con gli insegnanti  sulle strategie educative e didattiche che permettano la migliore espressione delle abilità e delle potenzialità dell’alunno con  ADHD.

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0 7 gennaio 2015

Partendo dalla convinzione che la relazione tra genitori e figli sia fondamentale per il percorso di crescita di bambini e ragazzi, lo sportello si configura come un “luogo” di accoglienza e di ascolto della persona, con astensione di giudizio e come possibile spazio di incontro e confronto con i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Si privilegia il potenziamento delle capacità genitoriali e delle abilità comunicativo-relazionali con i figli, affinchè essi possano trovare ascolto e supporto:

  • Nell’esercizio di una genitorialità piena e consapevole
  • Nell’empowerment delle proprie competenze educative

Attraverso l’ascolto attento, empatico e non giudicante, lo psicologo sostiene la comprensione della propria esperienza genitoriale, favorendo una personale ricerca di soluzioni e alternative che permettano di potenziare la relazione con i figli. Viene garantita l’assoluta riservatezza, in quanto i contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale (D. Lgs. 30.6.2003, n. 196). PROPOSTA

  1. incontro informativo sulle tematica dell’età evolutiva (da definirsi rispetto ai bisogni manifestati dagli stessi genitori), per ciclo scolastico, a partire dalla scuola dell’Infanzia, per promuovere l’attività di Sport

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0 7 gennaio 2015

Dalle indagini statistiche di questi ultimi anni, emerge il dato che circa il 4-5 % della popolazione scolastica della scuola primaria e secondaria di primo grado soffre di disturbi dell’apprendimento. Gli alunni interessati sono normodotati e non soffrono di alcuna patologia di tipo organico, ma presentano difficoltà in lettura, scrittura e/o calcolo, le cui ricadute condizionano altri aspetti della vita scolastica, causando molto spesso difficoltà nella sfera emotivo-relazionale e comportamentale. Tale evidenza rende fondamentale sia un’indagine precoce di questi disturbi sia la sensibilizzazione del corpo insegnanti a tale problematica. Questo per permettere una sempre più attenta analisi della situazione ed un utilizzo di strategie che consentano di porsi con un atteggiamento propositivo da parte della scuola e della famiglia. In una frettolosa valutazione, spesso tali difficoltà possono essere lette come negligenza, scarso impegno, scarso interesse, mancanza di volontà, con valore di attribuzioni che tendono nel tempo a cristallizzarsi e  ad inquadrare il ragazzo in un circolo vizioso da cui è difficile liberarsi. Spesso le strade in cui sfocia il malessere provato dall’alunno sono:

  • La perdita di motivazione dell’apprendimento;
  • La chiusura in se stessi;
  • Bassa autostima;
  • Problemi relazionali.

  La letteratur

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